François Azambourg, France
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Nel 1994, dopo essersi aggiudicato il premio del CTBA, ha iniziato a creare nuovi materiali per Hermès. I suoi progetti sono stati presentati al VIA tra il 1999 e il 2003: Pack, una sedia da camino in legno e schiuma di poliuretano, una lampada di fibre ottiche intrecciate, una lampada in tessuto a doppio strato e la sedia Very Nice, ispirata dalle poltroncine in legno di balsa della sua infanzia.
Nel 2002, i Designer's Days gli hanno consentito di continuare l'esplorazione del tema delle luci a fibre ottiche. Inoltre, ha progettato un "micro ristorante" per Lille 2004. Tali progetti costituiscono il nucleo fondamentale della sua filosofia secondo la quale un designer deve essere in grado di contraddirsi senza restare legato allo stile scelto inizialmente. Mentre alcuni tengono in grande considerazione la teoria, è all'oggetto che Azambourg dà la maggiore importanza. Questa filosofia sta alla base delle sue creazioni per il premio Carte Blanche del VIA e di progetti per Cappellini, Domeau & Peres e Ligne Roset.
Al momento, François Azambourg sta lavorando a un lampadario scultoreo per le Galeries Lafayette di Tolosa; collabora inoltre con società giapponesi che si occupano di riciclaggio della plastica.
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Twelve dreams under the big blue sky
Lounging and dreaming in the big outdoors, preferably on huge sofas and comfy daybeds, into which we lightly sink and forget the everyday rat race.
› To the articleWish I was a Red Indian – imm Cologne Part 1
What emerged at the imm Cologne in 2011 was that the fair has steadied, and in the form of "Living Kitchen" and "Pure Textiles" has gained two important new areas. Thus, the Cologne hodge-podge of the diversity of homes has something for everyone, for a man of the world, a man of the masses, and for kids, too. That said, the high-end design did not live up to expectations.











