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Poltronova, Italy

Ettore Sottsass Junior, Giovanni Michelucci, Gae Aulenti, Elena e Massimo Vignelli, Angelo Mangiarotti, Paolo Portoghesi, Archizoom, Superstudio, Hans Hollein, Prospero Rasulo, Ron Arad, Nigel Coates….nomi tra i più importanti nel panorama del design italiano e internazionale.

Questi nomi fanno tutti parte di una storia, una storia molto lunga, che inizia alla fine degli anni 50 e continua ancora oggi: la storia di Poltronova. Questa storia nasce nella campagna toscana, tra Agliana e Montale, dove non si arriva per caso ma per determinazione, seguendo la strada che si snoda tra campi e paesi. Nasce dall’entusiasmo, da incontri fortunati tra personaggi fuori dalla norma, primi tra tutti, Sergio Cammilli ed Ettore Sottsass.

Cammilli fonda l’azienda nel 1957; non è un imprenditore, proviene dal mondo dell’arte e vuole provare a rinnovare la concezione dell’abitare. Come art director chiama il giovane Sottsass, figura originalissima di architetto, designer, ceramista e intellettuale. E così Sottsass inizia a viaggiare da Milano alla Toscana dalla Toscana a Milano, a lavorare alle sue ceramiche alla Bitossi di Montelupo e ai suoi mobili alla Poltronova di Agliana: mobili come macchine, robot, forme antropomorfe. Nel 1965 Sottsass disegna mensole, mobili-bar, credenze, scrittoi, e li dedica “alle ragazzine di Parigi” che l’hanno battuto sul tempo, facendo con i vestiti quello che lui avrebbe voluto fare con i mobili: “Si stanno vestendo di pezzi di vestito messi insieme in rapporti da choc, senza più le gradazioni, i pendants, il colore che va con questo e il colore che va con quello…”.

Già, il colore. “Fin dal principio avevo la fissazione di introdurre il colore nell’arredamento, cioè nell’ambiente, perché mi sembrava che il colore portasse una maggiore sensorialità. ” Oltre al colore, nel nuovo alfabeto creato da Sottsass ci sono nuovi materiali e nuovi spessori, ci sono l’India e l’America, come nel progetto dei Superbox, armadi con grosse basi, rivestiti in laminato Print a righe come segnali stradali o distributori di benzina. Presto, la creatività di Sottsass incontra quella dei nuovi gruppi radicali, Archizoom e Superstudio, che Sergio Cammilli incontra nel 1966 alla mostra “Superarchitettura”. Da questo incontro nasce il divano Superonda del gruppo Archizoom, in poliuretano espanso, uno dei primi esempi di mobili senza scheletro, che apre la strada a nuovi modi di vivere il paesaggio domestico. Nascono le lampade Passiflora e Gherpe del Superstudio, figurazioni pop, in plastica colorata. Con Poltronova collaborano anche Gae Aulenti, Giovanni Michelucci, Angelo Mangiarotti, Elena e Massimo Vignelli, Paolo Portoghesi: tutti designer che rappresentano tendenze progettuali diverse. Inoltre ci sono gli artisti: Max Ernst, Mario Ceroli, Gino Marotta, Ugo Nespolo e Gianni Ruffi. Metterli insieme, in un unico catalogo, è la novità e la forza dell’azienda.

Quando, nel 1972, Emilio Ambasz organizza “Italy: The New Domestic Landscape”, grande mostra sul design italiano al MOMA di New York, la Poltronova partecipa con ben 11 oggetti della sua produzione selezionati, presentandosi come un fenomeno veramente forte e conquistando, anche sullo scenario internazionale, il riconoscimento dovuto. Per il MOMA vengono selezionati progetti di Archizoom, Sottsass e Superstudio, ma anche di Gino Marotta, Gae Aulenti, Angelo Mangiarotti (il CUB8, prima parete attrezzata italiana). Non poteva mancare il divano-guantone Joe, ironico spaesante fuoriscala progettato nel 1970 da Jonathan De Pas, Donato d’Urbino e Paolo Lomazzi, in poliuretano espanso con armatura integrata in metallo.

Progetti molto diversi tra loro ma tutti riconosciuti come portatori di quelle caratteristiche di innovazione, originalità o critica sociale che portano a guardare al design italiano come ad un fenomeno unico e straordinario.

La Poltronova esce vincente dalla mostra del MOMA perché è la prima industria che prefigura un post-industriale: è il momento di Danese, di Cassina, il design è ancora interpretato come una cultura unitaria; il catalogo Poltronova è invece fatto di singoli prodotti, ognuno con una sua storia e una sua ragione di essere, come oggi i cataloghi di Edra, Moroso o Magis.

La mancanza di una linea unitaria, che può sembrare una contraddizione, rispecchia e anticipa in realtà la nascente frammentazione dei mercati.

Poltronova è un’azienda Toscana, nasce e si sviluppa quindi nella regione dell’imprenditoria distrettuale e rappresenta la capacità di produrre innovazione nei distretti: partendo da una grande tradizione artigiana e mantenendola come punto di forza si configura come luogo di ricerca e sperimentazione di nuovi materiali, nuove forme e nuovi linguaggi.

Grazie al suo primato nella produzione di carattere sperimentale e alle garanzia dei nomi che vi hanno collaborato e vi collaborano, Poltronova è un punto di riferimento per chi si avvicina con curiosità ed interesse al fenomeno del design italiano.

Francesca Balena Arista
Produkte
Poltronova: Mies @ Stylepark
Poltronova
Mies
Archizoom
Poltronova: Superonda @ Stylepark
Poltronova
Superonda
Archizoom
Poltronova: Joe @ Stylepark
Poltronova
Joe
Jonathan De Pas
Donato D´Urbino
Paolo Lomazzi
Poltronova: Multiuse @ Stylepark
Poltronova
Multiuse
Angelo Mangiarotti
Poltronova: Ultrafragola @ Stylepark
Poltronova
Ultrafragola
Ettore Sottsass
Poltronova: Sartaoga sideboard @ Stylepark
Poltronova
Sartaoga sideboard
Massimo Vignelli